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S.E.R. MONS. FRITZ-RENÉ MÜLLER
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LA NOSTRA FEDE
Crediamo nella Sacra
Scrittura, norma della fede e della vita cristiana, contenuta nei libri
dell’Antico e del Nuovo Testamento.
Crediamo nella forza
spirituale della preghiera e nell’intervento di Dio che ci libera e guarisce. Crediamo nella Chiesa, Una, Santa, Universale, Apostolica, aperta al
dialogo ecumenico, che accoglie i poveri, gli emarginati, i peccatori, i
malati, i sofferenti, i fragili, gli abbandonati.
Crediamo nella Chiesa indipendente dallo Stato
Vaticano, in ogni nazione guidata
dal Vescovo e dal Consiglio Sinodale
(ruolo consultivo).
Crediamo nella Santa Messa, festa di Gioia, durante la quale dopo aver confessato direttamente a Dio i
nostri peccati riceviamo l’Assoluzione pubblica e la Santa Comunione spezzando il pane e bevendo sempre il vino - vero Corpo e vero Sangue di Gesù
Cristo.
Crediamo nel Sacramento
del Sacerdozio, nel carattere opzionale
del celibato dei presbiteri e dei vescovi, nell’uguaglianza fra uomo e donna
nel ricevere gli ordini sacri (diaconato, presbiterato, episcopato).
Crediamo che il Vescovo di Roma (il Papa) abbia il Primato
d’Onore, tuttavia lo consideriamo fallibile come ogni essere umano, così come
vi hanno creduto tutti i cristiani-cattolici fino all’anno 1870 e non gli
attribuiamo la Giurisdizione Universale (governo) sulla Chiesa nel suo
insieme.
Crediamo nel diritto dei fedeli di ricevere tutti i Sacramenti
anche dopo un eventuale divorzio. Il vescovo valuta ogni caso individualmente e
può rilasciare in alcuni casi la dispensa per contrarre nuovamente il
Sacramento del Matrimonio.
Crediamo nel diritto dei coniugi di decidere liberamente il numero dei figli e di regolare le nascite con mezzi contraccettivi privi di effetti collaterali negativi per la
salute.
Crediamo nella positività della forza sessuale e affettiva, un
grande dono di Dio offerto a tutti per realizzarlo nella nostra vita.
Crediamo nella presenza dello Spirito Santo che agisce su tutta la
Chiesa e proviene esclusivamente dal Padre, come recitiamo nella preghiera
“Credo”.
Crediamo che Maria di Nazareth è Madre di Dio, che nel momento del
“fiat” sia stata liberata dal peccato
originale e da qualsiasi negatività per ricevere nel suo grembo Gesù, Figlio di
Dio. DOMANDE E RISPOSTE
1) La vostra comunità appartiene alla Chiesa Cattolica di Roma?
Sì, mantenendo i dogmi e la tradizione
spirituale, fino all’anno 1873.
No, nel senso amministrativo e giuridico,
perché siamo una Chiesa Cattolica indipendente dal Vaticano.
2) Per quale
motivo siete autonomi?
Siamo stati denominati “vetero-cattolici”
perché riteniamo valida la tradizione della “vecchia” Chiesa Cattolica, che non
attribuiva al Vescovo di Roma l’infallibilità e la giurisdizione illimitata.
La
Chiesa Vetero-Cattolica non ha una struttura monarchico-assolutista,
ma episcopale sinodale.
3) Qual’è il vostro rapporto con il
Papa?
Il vescovo di Roma viene riconosciuto come il
Patriarca d’Occidente, al quale appartiene il Primato d’Onore, la nostra Comunità Ecclesiale non è sotto di Lui, ma è con lui in
comunione di preghiera e di amore.
4)
La Santa Sede riconosce e considera validi tutti i vostri Sacramenti e la Santa
Messa?
Naturalmente sì, perché tutto il nostro clero
ha la successione apostolica.
5) Conferite il sacramento dell’Ordine solamente a coloro che hanno
fatto voto di celibato?
6)
Considerate indissolubile il matrimonio?
Sì. Alcuni sacramenti vengono amministrati una
volta sola nell’arco della vita (Battesimo, Cresima, Ordine). Altri, in alcune
condizioni, si possono ricevere più volte: Confessione, Eucaristia, Unzione
degli Infermi, Matrimonio.
La Chiesa Romana riconosce il diritto ai
vedovi di risposarsi ogniqualvolta si verifichi la scomparsa del coniuge.
Tuttavia, oltre alla morte biologica, può sussistere una “morte di fatto” del
coniuge, che preclude la continuità del rapporto, indipendentemente dalle
intenzioni e dalle promesse scambiate dagli sposi durante il sacramento del
Matrimonio. Come avviene per la morte biologica, alcune persone sono costrette
a subire un abbandono di fatto da parte del coniuge. Esse non possono essere
relegate alla solitudine fino alla morte, con il rischio di causare gravi danni
psichici ai figli, costretti spesso a sopperire alla mancanza di un coniuge.
Dopo aver appurato la “fine del precedente matrimonio”, con la quale termina
l’obbligo dell’indissolubilità, viene concesso al fedele di contrarre un nuovo
matrimonio canonico e ricevere l’Eucaristia, a prescindere dal fatto che l’ex
coniuge si trovi ancora in vita.
Le decisioni e le valutazioni delle singole situazioni matrimoniali sono riservate al vescovo.
7) Perché viene celebrato il Sacramento della Penitenza durante la Santa Messa,
omettendo di confessare i peccati al sacerdote?
La confessione individuale viene raccomandata
al fine di stabilire un rapporto personale con il sacerdote, tramite il quale
si ottengono orientamenti e consigli nella sfera spirituale. Tuttavia non è il
sacerdote che rimette i peccati, ma Dio stesso. Ogni fedele può dunque
silenziosamente riconoscere i propri peccati, compiere un atto penitenziale,
decidendo di riparare i danni causati da essi e ricevere l’assoluzione dal
sacerdote. La Chiesa di Cristo ha la finalità di liberare dai peccati ed in
particolare di creare uno stato spirituale che impedisca la loro recidività.
8) Perché viene distribuita la Santa Comunione sotto le specie del Pane e del Vino?
E’ sufficiente ascoltare le parole pronunciate
dal sacerdote durante la Consacrazione per comprendere che era volontà del
Salvatore donare non solo il suo Corpo,
ma anche il suo Sangue. Non solo il sacerdote, dunque, ma tutti i fedeli
ricevono sempre anche il Sangue di Cristo nell’Eucaristia. Si evita di bere dal
calice per motivi igienici e l’ostia intinta nel vino viene ricevuta da tutti i
partecipanti. In occasione di cerimonie particolarmente solenni viene offerto il vino in piccoli bicchieri. Le autorità
vetero-cattoliche non vietano ai fedeli
di ricevere la Santa Comunione nelle altre Chiese Cristiane. Tuttavia le Chiese
Ortodosse non permettono la Santa Comunione ai cristiani che non appartengono
alla loro confessione e proibiscono di riceverla ai propri fedeli nelle altre
comunità ecclesiastiche. Anche la posizione della Chiesa Cattolica Romana segue
in principio la stessa linea, tuttavia in certi casi speciali ufficialmente
rilascia un permesso singolo ai cristiani delle altre confessioni di
partecipare alla Santa Comunione.
9) Può un Cattolico Romano ricevere la Santa Comunione nella Comunità Vetero-Cattolica?
La Chiesa Vetero-Cattolica sotto la
giurisdizione della Conferenza Episcopale Internazionale dell’Unione di Utrecht
fa parte delle Chiese nelle quali sono riconosciuti validi tutti i 7
Sacramenti. (Le Chiese Cristiane
Ortodosse non permettono ai fedeli di ricevere la Santa Comunione né nella Chiesa Cattolica di Roma, né in
quella Vetero-Cattolica.)
10) Perché recitate la preghiera “Padre Nostro pubblicata nella
Bibbia nella traduzione ecumenica del
linguaggio corrente?
Tale versione è stata concordata all’unanimità
da alcune Chiese cristiane e considerata come un testo che esprime più
fedelmente la preghiera di Cristo rispetto a quella tradizionale. Viene
abitualmente recitata negli incontri ecumenici, ma non è stata inserita dalle altre Chiese durante i servizi
poiché la vecchia versione è molto radicata.
E’ evidente che tra i sessi esistono
differenze sostanziali, che conducono alla realizzazione di ruoli specifici.
Tuttavia la donna del passato non era la stessa di oggi, essendo la realtà in
continua mutazione. Infatti nella società attuale essa svolge ruoli che
erano impensabili nel passato. Può
anche la donna quindi diventare Ministro di Dio? Anche in passato la donna
appariva come sacerdotessa in diversi culti religiosi. E’ ben noto che la donna
è di natura molto più aperta alla spiritualità rispetto all’uomo. In essa si
può ritrovare la madre che amorevolmente è in grado di accudire, nutrire,
ascoltare, proteggere la prole. Anche la Chiesa è considerata come nostra madre. All’altare è necessaria la
presenza di un “Padre”, ma anche di una
“Madre”; questi ruoli sono
complementari. Teologicamente non sussistono motivi per precludere alla donna
il servizio sacerdotale. La nostra Chiesa permette dunque alle donne di
ricevere l’Ordine per diventare diacono, sacerdote e vescovo.
12) Qual’è il vostro principale obiettivo?
Desideriamo
lavorare intensamente per la realizzazione del Regno di Dio. Non
ricerchiamo nessun tipo di potere. Come pellegrini camminiamo
per avvicinarci sempre più al nostro Salvatore. In unione di preghiera con
tutte le confessioni cristiane desideriamo testimoniare davanti al mondo la
fedeltà al nostro Signore.
LEGGI NELLA TUA BIBBIA I BRANI SOTTOINDICATI:
COMUNIONE SOTTO LE DUE SPECIE
Mt 26,27-29; Mc
14,23; Gv 6,53.56; 1 Cor 10,21; 11,25-29
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