S.E.R. MONS. FRITZ-RENÉ MÜLLER
VESCOVO-DELEGATO PER L´ITALIA


 

LA NOSTRA FEDE

Crediamo nella  Sacra Scrittura, norma della fede e della vita cristiana, contenuta nei libri dell’Antico e del Nuovo Testamento.

Crediamo nella Tradizione Cattolica, nei 7 Sacramenti, nel Perdono dei peccati, nella Resurrezione dei morti e nella venuta di Gesù Cristo il Salvatore alla fine dei tempi.

 

Crediamo nella  forza spirituale della preghiera e nell’intervento di Dio che ci libera e guarisce.
 

Crediamo nella Chiesa, Una, Santa, Universale, Apostolica, aperta al dialogo  ecumenico, che accoglie  i poveri, gli emarginati, i peccatori, i malati, i sofferenti, i fragili, gli abbandonati.

 

Crediamo nella Chiesa  indipendente  dallo Stato Vaticano,  in ogni nazione guidata dal  Vescovo e dal Consiglio Sinodale (ruolo consultivo).

 

Crediamo nella Santa Messa, festa  di Gioia, durante la quale dopo aver confessato direttamente a Dio i nostri peccati riceviamo l’Assoluzione pubblica e  la Santa Comunione spezzando il pane e bevendo sempre  il vino -  vero Corpo e  vero Sangue di Gesù Cristo.

 

Crediamo nel  Sacramento del  Sacerdozio, nel carattere opzionale del celibato dei presbiteri e dei vescovi, nell’uguaglianza fra uomo e donna nel ricevere gli ordini sacri (diaconato, presbiterato, episcopato).

 

Crediamo  che il  Vescovo di Roma (il Papa) abbia il Primato d’Onore, tuttavia lo consideriamo fallibile come ogni essere umano, così come vi hanno creduto tutti i cristiani-cattolici fino all’anno 1870 e non gli attribuiamo la Giurisdizione Universale (governo) sulla Chiesa nel suo insieme. 

 

Crediamo nel diritto dei fedeli di ricevere tutti i Sacramenti anche dopo un eventuale divorzio. Il vescovo valuta ogni caso individualmente e può rilasciare in alcuni casi la dispensa per contrarre nuovamente il Sacramento del Matrimonio.

 

Crediamo nel diritto dei coniugi di decidere liberamente il  numero dei figli e di  regolare le nascite con  mezzi contraccettivi privi di  effetti collaterali negativi per la salute.  

 

Crediamo nella positività della forza sessuale e affettiva, un grande dono di Dio offerto a tutti per realizzarlo nella nostra vita.

 

Crediamo nella presenza dello Spirito Santo che agisce su tutta la Chiesa e proviene esclusivamente dal Padre, come recitiamo nella preghiera “Credo”.

 

Crediamo che Maria di Nazareth è Madre di Dio, che nel momento del “fiat” sia  stata liberata dal peccato originale e da qualsiasi negatività per ricevere nel suo grembo Gesù, Figlio di Dio.  

DOMANDE E RISPOSTE

 

1) La   vostra   comunità  appartiene   alla   Chiesa   Cattolica di Roma?

 

Sì, mantenendo i dogmi e la tradizione spirituale, fino all’anno 1873.

No, nel senso amministrativo e giuridico, perché siamo una Chiesa Cattolica indipendente dal Vaticano.

 

2) Per quale motivo siete autonomi?

 

Siamo stati denominati “vetero-cattolici” perché riteniamo valida la tradizione della “vecchia” Chiesa Cattolica, che non attribuiva al Vescovo di Roma l’infallibilità e la giurisdizione illimitata.

La Chiesa Vetero-Cattolica non ha una struttura monarchico-assolutista, ma episcopale sinodale.

 

3) Qual’è il vostro rapporto con il Papa?

 

Il vescovo di Roma viene riconosciuto come il Patriarca d’Occidente, al quale appartiene il Primato d’Onore, la nostra Comunità Ecclesiale non è sotto di Lui, ma è con lui in comunione di preghiera e di amore.

 

4) La Santa Sede riconosce e considera validi tutti i vostri Sacramenti e la Santa Messa?

 

Naturalmente sì, perché tutto il nostro clero ha la  successione apostolica.

 

5) Conferite il sacramento dell’Ordine solamente a coloro che hanno fatto voto di celibato?


Conformi all’antica tradizione cattolica, amministriamo il sacramento sacerdotale senza vincoli di celibato, che riteniamo opzionale, in base ai diritti fondamentali dell’uomo.

 

6) Considerate indissolubile il matrimonio?

 

Sì. Alcuni sacramenti vengono amministrati una volta sola nell’arco della vita (Battesimo, Cresima, Ordine). Altri, in alcune condizioni, si possono ricevere più volte: Confessione, Eucaristia, Unzione degli Infermi, Matrimonio.

La Chiesa Romana riconosce il diritto ai vedovi di risposarsi ogniqualvolta si verifichi la scomparsa del coniuge. Tuttavia, oltre alla morte biologica, può sussistere una “morte di fatto” del coniuge, che preclude la continuità del rapporto, indipendentemente dalle intenzioni e dalle promesse scambiate dagli sposi durante il sacramento del Matrimonio. Come avviene per la morte biologica, alcune persone sono costrette a subire un abbandono di fatto da parte del coniuge. Esse non possono essere relegate alla solitudine fino alla morte, con il rischio di causare gravi danni psichici ai figli, costretti spesso a sopperire alla mancanza di un coniuge. Dopo aver appurato la “fine del precedente matrimonio”, con la quale termina l’obbligo dell’indissolubilità, viene concesso al fedele di contrarre un nuovo matrimonio canonico e ricevere l’Eucaristia, a prescindere dal fatto che l’ex coniuge si trovi ancora in vita.

Le   decisioni  e  le   valutazioni    delle   singole    situazioni matrimoniali sono riservate al vescovo.

 

7) Perché  viene celebrato   il  Sacramento   della Penitenza   durante   la Santa Messa, omettendo di confessare i peccati al sacerdote?

 

La confessione individuale viene raccomandata al fine di stabilire un rapporto personale con il sacerdote, tramite il quale si ottengono orientamenti e consigli nella sfera spirituale. Tuttavia non è il sacerdote che rimette i peccati, ma Dio stesso. Ogni fedele può dunque silenziosamente riconoscere i propri peccati, compiere un atto penitenziale, decidendo di riparare i danni causati da essi e ricevere l’assoluzione dal sacerdote. La Chiesa di Cristo ha la finalità di liberare dai peccati ed in particolare di creare uno stato spirituale che impedisca la loro recidività.

 

8) Perché  viene   distribuita   la  Santa Comunione  sotto  le   specie del Pane e del Vino?

   

E’ sufficiente ascoltare le parole pronunciate dal sacerdote durante la Consacrazione per comprendere che era volontà del Salvatore  donare non solo il suo Corpo, ma anche il suo Sangue. Non solo il sacerdote, dunque, ma tutti i fedeli ricevono sempre anche il Sangue di Cristo nell’Eucaristia. Si evita di bere dal calice per motivi igienici e l’ostia intinta nel vino viene ricevuta da tutti i partecipanti. In occasione di   cerimonie  particolarmente  solenni  viene offerto   il  vino in piccoli bicchieri. Le autorità vetero-cattoliche non vietano  ai fedeli di ricevere la Santa Comunione nelle altre Chiese Cristiane. Tuttavia le Chiese Ortodosse non permettono la Santa Comunione ai cristiani che non appartengono alla loro confessione e proibiscono di riceverla ai propri fedeli nelle altre comunità ecclesiastiche. Anche la posizione della Chiesa Cattolica Romana segue in principio la stessa linea, tuttavia in certi casi speciali ufficialmente rilascia un permesso singolo ai cristiani delle altre confessioni di partecipare alla Santa Comunione.

 

9) Può  un  Cattolico  Romano  ricevere   la    Santa   Comunione   nella   Comunità Vetero-Cattolica?

   
La Chiesa Vetero-Cattolica permette a tutti i battezzati di ricevere la Santa Comunione. Per quanto riguarda la posizione della Chiesa di Roma, risponde  il Codice di Diritto Canonico , Can. 844, § 2: ”Ogniqualvolta una necessità lo esiga o una vera utilità spirituale lo consigli e purchè sia evitato il pericolo di errore o di indifferentismo, è lecito ai fedeli, ai quali sia fisicamente o moralmente impossibile accedere al ministro cattolico, ricevere i sacramenti della Penitenza, dell’Eucaristia e dell’Unzione degli infermi da ministri non Cattolici (Romani), nella cui Chiesa sono validi i predetti sacramenti”.

La Chiesa Vetero-Cattolica sotto la giurisdizione della Conferenza Episcopale Internazionale dell’Unione di Utrecht fa parte delle Chiese nelle quali sono riconosciuti validi tutti i 7 Sacramenti. (Le Chiese  Cristiane Ortodosse non permettono ai fedeli di ricevere la Santa Comunione  né nella Chiesa Cattolica di Roma, né in quella Vetero-Cattolica.)

 

10) Perché recitate la preghiera “Padre Nostro pubblicata nella Bibbia nella traduzione ecumenica  del linguaggio corrente?

 

Tale versione è stata concordata all’unanimità da alcune Chiese cristiane e considerata come un testo che esprime più fedelmente la preghiera di Cristo rispetto a quella tradizionale. Viene abitualmente recitata negli incontri ecumenici, ma non è stata inserita  dalle  altre Chiese  durante i servizi poiché la vecchia versione è molto radicata.


 11) E’ possibile per una donna ricevere  l’ordinazione sacerdotale?

 

E’ evidente che tra i sessi esistono differenze sostanziali, che conducono alla realizzazione di ruoli specifici. Tuttavia la donna del passato non era la stessa di oggi, essendo la realtà in continua mutazione. Infatti nella società attuale essa svolge ruoli che erano  impensabili nel passato. Può anche la donna quindi diventare Ministro di Dio? Anche in passato la donna appariva come sacerdotessa in diversi culti religiosi. E’ ben noto che la donna è di natura molto più aperta alla spiritualità rispetto all’uomo. In essa si può ritrovare la madre che amorevolmente è in grado di accudire, nutrire, ascoltare, proteggere la prole. Anche la Chiesa è considerata come  nostra madre. All’altare è necessaria la presenza di un “Padre”,  ma anche di una “Madre”; questi ruoli  sono complementari. Teologicamente non sussistono motivi per precludere alla donna il servizio sacerdotale. La nostra Chiesa permette dunque alle donne di ricevere l’Ordine per diventare diacono, sacerdote e vescovo.

 

12) Qual’è il vostro principale obiettivo?

 

Desideriamo lavorare  intensamente  per la realizzazione del Regno di Dio. Non ricerchiamo  nessun  tipo di potere. Come pellegrini camminiamo per avvicinarci sempre più al nostro Salvatore. In unione di preghiera con tutte le confessioni cristiane desideriamo testimoniare davanti al mondo la fedeltà al nostro Signore.

 



LEGGI NELLA TUA BIBBIA I BRANI SOTTOINDICATI:

 

COMUNIONE SOTTO LE DUE SPECIE

Mt 26,27-29; Mc 14,23; Gv 6,53.56; 1 Cor 10,21; 11,25-29

ASSOLUZIONE DEI PECCATI

Mt 9,2; Mc 2,5; Lc 5,20; Gv 20,21-23; 2 Cor 5,18

SISTEMA DEMOCRATICO ECCLESIASTICO
At 15,1-30

MATRIMONIO DEI MINISTRI
Lv 21,7-13-21; 1 Tim 3,1-13; 4,1-5; 1 Cor 7,2; 9,5; Tit 1,6            


MINISTERI IN CHIESA ANCHE PER LE DONNE

1 Tim 3,11; Rom 16,1-5; Tit 2,3

NO AL DOGMA DELL’INFALLIBILTA’ E AL POTERE MONARCHICO-ASSOLUTISTA DEL VESCOVO DI ROMA

1 Cor 1,12-13; 4,17; 10,14; 13,9; 21,23; 2 Cor 2,11; Gal 2,6-14;
1 Pietro 2,2; Mt 16,22-23; 18,17-18; 26,34; Mc 8,31-33; Gv 13,36-38; At 4,11-12; 10,25-26; 14,23; Ef 1,22; Rom 3,4.

CARISMA DELLA GUARIGIONE
Mt 4,23; 9,35; 10,1-8; 11,15; 15,30-31; Mc 1,32-34; 6,7-13; Lc 4,40; 6,18-19; 9,1-2

 

ECUMENISMO
Mc 9,38-40; Lc 9,49-56; Gv 10,11-16; 17,11-26; Ef 4,5.